“NEAPOPULI”

DIVERTENTE, SARCASTICO, POETICO, SBEFFEGGIANTE, SENSUALE, DISSACRANTE

 

Lo spettacolo intreccia tre linee guida, sorrette da un ritmo verbale incalzante che mescola italiano e dialetto. Figure fiabesche e oniriche si muovono sul filo del paradosso per raccontare di luoghi fantastici e lontani che riconducono sempre alla bellezza decadente e un po' puttana di Napoli. Un narratore colorato come un giocoliere apre davanti ai nostri occhi mondi esotici, metafore di mistero e fascino che solo il teatro nella sua essenza di affabulazione sa creare. Ma questa magia, questa sospensione del reale, sono travolte dall'osceno, dall'urlo di donne in nero o in rosso che sbeffeggiano, cantano, pregano, spettegolano, sospese tra evocazioni di icone religiose e meretrici assatanate. Ancora una volta Napoli, città-femmina madre e amante, ritorna nei corpi di queste donne irrispettose di tutto e di tutti, eppur timide e sognatrici.

Storicamente i napoletani hanno usato la performance - il canto, il ballo, la devozione religiosa, il dialetto, la tombola - per trovare spazi di libertà laddove per secoli sono stati dominati da re stranieri. E quando finalmente la dominazione esterna è terminata, si sono ritrovati con un bagaglio enorme di tradizioni ibride e bastarde. "Neapopuli" mette in scena tale ricca ibridità, scatenando istinti viscerali che provocano una grassa risata e lievi soffi di vento che portano con sé memorie ancestrali. Lo spettacolo non segue la divisione, decisa chissà da chi, tra cultura alta e bassa; alla voce poetica affianca il greve bofonchiare, alla visione di palazzi splendenti e balli di corte fa seguire latrine incrostate e maleodoranti. Mai volgari, ma sempre ironici i personaggi di "Neapopuli" sanno che affannarsi è poi inutile e che la vita va presa con leggerezza. Lasciano agli altri i giudizi; loro continuano a sbeffeggiare, cantare, pregare, spettegolare, narrare.

 

REGIA DI RAFFAELE FURNO

                                                    

 

Standing ovation al Teatro Wallis di Chicago e al Teatro Tasso di Napoli

Miglior Spettacolo al Festival Quadrato in Scena 2016 di Corigliano Calabro

Premio Ausonia, e al Festival di Teatro Spontaneo di Arezzo 2016

Raffaele Furno vince come Miglior Regista al Premio Aenaria 2014, al Festival di Teatro Spontaneo di Arezzo 2016, Menzione Speciale al Festival tra Mito e Teatro di Pozzuoli 2016

Premio per il Miglior Lavoro sui Personaggi al Festival di Regia di Oriolo 2016

Vincitore per la Migliore Scenografia al Festival del Teatro di Maranola 2014

Soledad Agresti vince come Miglior attrice non protagonista al Festival AmAttori Insieme 2014 di Gravina di Puglia, al Festival tra Mito e Teatro di Pozzuoli 2016, al Festival Quadrato in Scena 2016 di Corigliano Calabro.

Raffaele Furno vince come Miglior attore non protagonista al Festival Quadrato in Scena 2016 di Corigliano Calabro

Selezione ufficiale Premio Nazionale Nuova Graecia 2016, Festival Maschere Estive (Piano di Sorrento), Settembre al Castello (Agropoli), Stagione Teatro della Forma (Roma)

Teatro Dafne

Via Mar Rosso 327
00122 Ostia Lido (Roma)
Tel. 065667824 - teatrodafne1@libero.it

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